Musica

Meizu M8 ancora nuove foto, uscita imminente

Posted on dicembre 16, 2007. Filed under: Hitech, Meizu, mp3, MP3 Players, Novità |

Il Meizu M8 stà per arrivare ecco una locandina pubblicitaria e delle foto forse di un Sample o di un Dummy!

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Sexy iPod

Posted on dicembre 9, 2007. Filed under: Curiosità, Hitech, Internet, mp3, MP3 Players, Novità |

Non ci crederete ma esiste anche la GIARRETTIERA porta iPod, guardate un pò qui?

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Allora io adesso mi chiedo, a quando la tutina per cani porta iPod??’ 🙂

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Spegni la TV mettiti comodo davanti al PC e guarda la nuova TV – www.Rifletto.tv – tutto Gratis!

Posted on novembre 14, 2007. Filed under: Attualità, Buone notizie, Film, Generale, Gratis, Hitech, Internet, Italia, MalagutiMania, Musica, News in Italia, Novità, TV | Tag:, , , , |

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Basta con la TV ordinaria, basta con la TV on demanding, basta con la TV a pagamento, basta con SKY e Mediaset.

Fastweb TV o i programmi proposti dal portale di Alice della Telecom, sono tutti a pagamento ma….

…da oggi c’è una TV in Streming che non si paga!!!!

www.Rifletto.it

E’ una cosa bellissima, si trovano programmi di intrattenimento come Film tra cui Harry Potter, Star Wars, i Fantastici 4 ecc ecc

ancora Video Musicali, rubriche sulla Scienza, Viaggi, Documentari, di tutto di più.

Insomma una TV gratuita senza pubblicità e sopratutto senza guida politica

Un progetto molto grande e ben fatto a mio avviso.

Da quello che sappiamo è al 100% Italiano e chi guida il tutto ha hanni di esperienza in TV, ma quando gli si chiede…

Vi è capitato di ricevere pressioni o proteste per qualcosa che avete mandato online? Oppure il web rende “più liberi”?
Faccio quello che mi pare. Canto fuori dal coro, non ho paura di pressioni. Se tutti ci tiriamo indietro non ci possiamo lamentare se il mondo va a rotoli. Per cambiare il mondo ci vogliono gli attributi.

Questo è quel che rispondono il che ci fà ben sperare e per adesso sarò uno dei suoi primi telespettatori o meglio Videospettatori 🙂

Ciao ciao TV! 😉

p.s. premere pausa durante la visione ed altri comandi usate il tasto destro

p.s. 2 diffondete queste notizie aiutiamoci a vicenda a cambiare le cose


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Samsung P2 touchscreen velocissimo, migliore dell’Apple Itouch? [Video]

Posted on ottobre 26, 2007. Filed under: Hardware, Hitech, MalagutiMania, mp3, MP3 Players, Musica, Novità, Video | Tag:, , |

Ecco un video in anteprima del nuovo Samsung P2, un PMP touchscreen rivale dell’Apple Itouch.

In questo video noterete oltre alla grande qualità video, infatti lo schermo è un 3″ pollici con risoluzione 480×272 e riproduce wmv9 e mpeg4, l’impressionante rapidità con cui risponde lo schermo.

In pratica pare essere quasi nullo la risposta, ossia il tempo che impiega il Player ad eseguire l’azione dal momento in cui l’utente tocca lo schermo.

Come Apple Itouch Killer è perfetto, infatti pare essere anche un pò più compatto ed inoltre è dotato di radio FM cosa che non possiede l’Itouch ma non ha Wi-Fi mentre è dotato di Bluetooth, come capienza è previsto sia a 4 che a 8 GB.

Staremo a vedere quando uscirà, comunque è molto molto interessante 😉

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Apple Iphone 8 GB in ORO 24 carati…..ormai è follia ! ! !

Posted on ottobre 10, 2007. Filed under: Curiosità, Generale, Hardware, Hitech, Internet, mp3, MP3 Players, Musica, Novità, Usb | Tag:, , , , , , |

 

Ecco vi mostriamo in anteprima il primo Apple Iphone 8 GB in oro 24 carati.

E ricoperto in oro lungo tutta la superfice laterale e per 3/4 della parte di dietro.

L’Iphone d’oro sarà disponibile da metà Ottobre ad un prezzo che per adesso è sconosciuto…menomale sai che botta 😀

24ct full gold Apple iphone 8gb

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Peppermint, II Atto (E nuove raccomandate)

Posted on luglio 9, 2007. Filed under: Internet, Italia, mp3, Musica, P2P & Filesharing |

Continua imperterrita l’ondata di raccomandate da parte della casa discografica Peppermint, nel caso siate colpiti (o meno) dal “fenomeno” vi prego di postare i vostri commenti.

Numerose segnalazioni giunte a Punto Informatico in queste ore e quelle pubblicate su p2pforum.it non lasciano adito a dubbi: è in corso l’invio di una seconda ondata di raccomandate ad utenti italiani dei sistemi peer-to-peer, o comunque ad utenti internet ritenuti colpevoli di sharing illegale da parte degli agenti della casa discografica Peppermint.

Questo secondo invio, che segue le raccomandate delle scorse settimane, era temuto da tempo, e non sorprenderebbe se a breve oltre a quelle inviate per conto di Peppermint ne arrivassero anche altre trasmesse per conto di altri produttori che si sono affidati alla medesima società, la svizzera Logistep, per le attività di monitoraggio delle reti di peering.

Come nella prima ondata, anche queste raccomandate propongono formalmente un accordo che, attraverso il pagamento di 330 euro, porti il produttore interessato ad evitare denunce formali e l’utente a cancellare qualsiasi file irregolare si trovi sul computer e a promettere di non scaricare più nulla di illegale in futuro. Un accordo che per avere valore, secondo lo studio legale che segue il caso, deve essere accettato dall’utente entro l’ultimo giorno di luglio (qui sotto le tre pagine delle raccomandate in arrivo):

Clicca per ingrandireClicca per ingrandireClicca per ingrandire

Si tratta, come già ampiamente spiegato da associazioni dei consumatori come Altroconsumo o Adiconsum, e ripreso da siti dedicati, di una richiesta a cui l’utente italiano può difficilmente andare incontro. Pagare, infatti, può essere interpretato come una ammissione di colpevolezza rispetto ad un atto, la condivisione di file sulle reti di sharing, che sulla carta in Italia come noto è considerato un reato passibile di sanzioni penali e perseguibile come tale d’ufficio, quindi indipendentemente da una denuncia di parte.

Le nuove raccomandate arrivano mentre il quadro complessivo della vicenda Peppermint continua a tenere banco tra gli addetti ai lavori, con i confini dell’intera operazione di identificazione e trattamento dei dati personali degli utenti che rimangono tutti da chiarire. Tanto che, come noto, anche il Garante per la privacy intende valutare se le operazioni Peppermint-Logistep siano o meno legali secondo le normative italiane.

Comprensibile dunque se alcuni utenti sottolineano come “La cosa strana di questa seconda ondata di lettere è che lo studio legale non ha aspettato il 18 luglio per inviarle, ossia la data prevista per l’udienza sulla presunta illegittimità costituzionale dei metodi di indagine svolti dalla Logistep… Che siano arrivate adesso lettere basate su “prove” per le quali non è ancora stata ribadita la legittimità mi suona davvero come una provocazione”.

Sui siti delle due associazioni sono reperibili articoli e suggerimenti per far fronte a questo genere di comunicazione.

Fonte

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iPhone fracassato [Immagini]

Posted on luglio 4, 2007. Filed under: Curiosità, Hardware, Hitech, Internet, Ironia, mp3, MP3 Players, Musica |

Non ho mai capito come mai esistono persone che comprano un oggetto nuovo e lo rompono.

Esiste anche una cosa che accomuna questa gente…gli ultimi prodotti della Apple…

avete mai visto i video o le foto di ragazzi che distruggevano iPod? Bhe io si, addirittura ci passavano con le auto sopra o li lanciavano da metri e metri di altezza..insomma fanno di tutto per procurare danni esagerati a questi prodotti.

Ma perchè?Di che disturbo si tratta?Chi lo sa?

Per altre immagini clicca qui

Qui trovate invece le foto dello smontaggio di un iPhone

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I bollini SIAE illegali!

Posted on luglio 3, 2007. Filed under: Buone notizie, Esteri, Istituzioni, Italia, Musica |

Forse una buona notizia?
In caso contrario speriamo solo che il balzello SIAE non si inasprisca grazie alle vigenti norme europee…  

I bollini SIAE sono sempre più in bilico: in un caso giudiziario destinato a sollevare non poca polvere, e che si avvia ormai alla conclusione in sede europea, la loro legittimità è messa ampiamente in discussione, tanto che c’è chi ormai intravede la loro prossima bocciatura da parte della Corte di Giustizia delle Comunità europee.

Proprio l’avvocato generale della Corte, Verica Trstenjak, nell’udienza che si è tenuta in Lussemburgo pochi giorni fa ha dichiarato che a suo parere le norme nazionali italiane che riguardano l’imbollinatura di supporti come CD, videocassette e via dicendo, sono state adottate in violazione del diritto comunitario e senza alcuna comunicazione alla Commissione europea.

Tutto nasce nel dicembre 2004 quando su istanza dell’avvocato Andrea Sirotti Gaudenzi, difensore del signor Karl Josef Wilhem Schwibbert, legale rappresentante della società KJWS, imputato in un processo penale per aver commercializzato in Italia Cd-ROM privi di contrassegni SIAE, era stata emessa un’ordinanza da parte del Tribunale di Cesena con cui venivano formulate alcune domande indirizzate ai Giudici del Lussemburgo per accertare se il “bollino” previsto dalla legge italiana fosse compatibile con le norme comunitarie in tema di concorrenza e regole tecniche.

La difesa di Schwibbert aveva denunciato come le norme nazionali in tema di contrassegni SIAE avessero introdotto vere e proprie “regole tecniche” nell’ordinamento italiano, in contrasto con quanto previsto da una direttiva comunitaria (la direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983), che impone ad ogni Stato membro che intenda adottare una normativa tecnica di procedere alla notificazione del progetto legislativo alla Commissione delle Comunità europee. Poiché la notifica era mancata, occorreva stabilire se il bollino SIAE potesse o meno essere considerato una regola tecnica.

E sembra proprio pensarla così Trstenjak, secondo cui non è accettabile l’argomento del Governo italiano secondo cui il contrassegno SIAE non sarebbe equiparabile a una marchiatura in base a regole tecniche in quanto identificherebbe essenzialmente le caratteristiche dell’opera intellettuale riprodotta e, quindi, del corpus mysticum, senza caratterizzare il corpus mecchanicum, ovvero il supporto. Pertanto, ai sensi dell’art. 8 della direttiva 98/34, secondo cui gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione ogni progetto di regola tecnica, la Repubblica italiana avrebbe dovuto comunicare l’obbligo di apposizione del contrassegno SIAE, tanto più che la normativa attuale prevede gravi sanzioni (di natura penale) per chi non apponga i “bollini” ai supporti.

Secondo l’Avvocato generale, dunque, “le autorità italiane non possono perseguire il sig. Schwibbert per non aver adempiuto l’obbligo di apposizione del contrassegno” e non possano quindi sanzionare l’azienda.

Nelle sue conclusioni, Trstenjak spiega anche che “non essendo stato comunicato dalla Repubblica italiana alla Commissione l’obbligo di apposizione del contrassegno SIAE, le autorità italiane non potrebbero perseguire il sig. Schwibbert per non aver adempiuto tale obbligo”.

Per una decisione finale si dovrà attendere ancora qualche mese, quando verrà emessa una sentenza che, oltre ad anticipare l’innocenza del signor Schwibbert, potrebbe affermare i principi suggeriti dall’Avvocato generale e, quindi, comportare che la SIAE perda gli introiti derivanti dall’apposizione del contrassegno.

Fonte

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Le vittime dell’Iphone [Video]

Posted on giugno 30, 2007. Filed under: Attualità, Blogroll, Generale, Hardware, Hitech, Internet, MP3 Players, Novità, Società, Video |

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Mentre vedevo questo video, ho pensato “questi sono delle vittime”.

Si sono vittime della pubblicità delle TV, del Web, ormai nessuno sà quanto tempo fà è partita la caccia all’iPhone, forse con la guerra in IraQ!

Di sicuro sono anni che su internet si cercavano notizie, dettagli foto è successo di tutto….ogni cosa ha contribuito a fare pubblicità gratuita a questo oggetto, si oggetto perchè alla fine è un oggetto.

Io sono il primo patito e malato su questa terra di gadgets elettronici, lettori mp3 e tutto ciò che è novità (tranne dei Nokia,li detesto) ma non mi sarei mai fatto una fila per giorni e giorni fuori un negozio per spendere 600 e passa $ per poi farne che cosa?

Lo porti a casa ci smanetti e poi?Dai è un esagerazione, siete daccordo?

Uno addirittura dice nel video che è li per prenderlo alla sua ragazza…e l’intervistatrice gli dice anche..beh adesso dopo che gli porterai l’iPhone ti sposerà di sicuro!!! hahaah poverino…anzi adesso che ci penso è vittima due volte, la seconda a causa della ragazza 😉


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SCF-SIAE, e il diritto d’autore ambiguo…

Posted on giugno 27, 2007. Filed under: Italia, Musica, News in Italia |

Chi ricorda quell’indagine che nel febbraio del 2006 ha coinvolto qualcosa come 180 centri commerciali italiani sul fronte delicatissimo della diffusione in pubblico di musica? Una vicenda clamorosa, senza precedenti nel nostro paese, e legata all’offensiva dell’industria di settore che riteneva di dover riscuotere i cosiddetti diritti connessi sulla musica diffusa in quei locali. Ma si sbagliava.

Il GIP che ha seguito il caso, infatti, assunte tutte le prove e verificati i fatti ha deciso di archiviare il procedimento in quanto non solo non vi è stata violazione delle norme sul diritto d’autore da parte della società, PubliVale srl, che forniva gli strumenti di diffusione della musica ai supermercati, ma anche perché quella normativa in un caso di questo tipo dimostra tutta la sua ambiguità rivelandosi di difficile interpretazione.

Come noto la Società Consortile Fonografici (SCF) da lungo tempo esegue la raccolta dei diritti connessi presso molte diverse realtà, commerciali in primis, ed è proprio su quel genere di diritti, associati alla diffusione delle opere in pubblico, che ci si è mossi nel caso di PubliVale.

In una nota, i legali spiegano che il GIP di Milano Luca Pistorelli, ha archiviato il caso contro PubliVale con una ordinanza ad hoc. “Nel febbraio 2006 – ricostruiscono gli avvocati dell’azienda – la Guardia di Finanza di Modena aveva sequestrato alla stessa società i server contenenti i brani musicali che venivano diffusi negli esercizi commerciali in tutta Italia, contestando il mancato pagamento dei diritti SIAE e SCF. Ad un anno di distanza, il GIP ha dichiarato infondate le accuse, adducendo motivazioni tecnico-giuridiche che faranno discutere”.

Già, perché il magistrato non solo ha sottolineato come gli indagati abbiano agito in buona fede ma anche che l’errore “è provocato dallo stesso ambiguo comportamento di SIAE e SCF e dall’obiettiva incertezza sull’esatta interpretazione della normativa di settore”.

A proteggere ulteriormente la posizione di PubliVale anche il fatto che gli eventuali diritti musicali non pagati alla SIAE non potevano essere ascritti all’azienda, che si limitava a fornire un servizio tecnico, quanto ai singoli locali in cui la musica veniva effettivamente diffusa. Se così non fosse, spiega il GIP, “la stessa tassa (quella già pagata da PubliVale in primis per l’acquisto di musica, ndr.) sarebbe pagata due volte, una delle quali senza causa“. Va detto infatti che PubliVale non cede i file musicali ai clienti, ma si limita ad eseguire una cosiddetta copia tecnica dei fonogrammi regolarmente acquistati “con contestuale assolvimento dei diritti SIAE comprensivi anche della percentuale destinata al pagamento dei diritti connessi”.

“Resta il fatto – sottolineano gli avvocati di PubliVale – che, ancora una volta, l’attuale normativa sul diritto d’autore e diritti connessi si è dimostrata farraginosa e inadeguata per regolamentare le nuove forme di business musicale rese possibili dall’innovazione tecnologica”.

Difficile in questa fase capire fino a che punto l’ordinanza del GIP sia destinata ad impattare sulle attività di riscossione di SCF e SIAE, quel che è certo è che rappresenta un ulteriore stimolo per aggiornare una normativa obsoleta alle nuove modalità e ai nuovi mercati.

Fonte

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