Rapporto sulle acque di balneazione 2007 in Italia

Posted on maggio 26, 2007. Filed under: Ambiente, Attualità, Ecologia, Italia, MalagutiMania, News in Italia |

Dal sito del Minisetero della Salute

Il 91,3 per cento delle acque costiere italiane sono balneabili.  E’ questo il dato principale dell’annuale Rapporto sulle acque di balneazione che presenta i dati sulla balneabilità delle acque italiane marine, lacustri e fluviali. I dati derivano da un imponente lavoro delle strutture regionali, Arpa, e Asl che hanno controllato ben 4.667 punti di prelievo marini,  5.410 Km di coste, e circa 478 punti di prelievo lacustre e 7 fluviali, con 52.745 campioni/anno.

Confermato il trend di miglioramento rispetto agli anni precedenti. “La balneabilita’ delle nostre coste – commenta il sottosegretario alla Salute Gian Paolo Patta – è tra le migliori d’Europa, con una media che supera il 90%. E i controlli sono costanti, rigorsosi e sempre aggiornati”. 

L’annuale Rapporto sulla qualità delle acque di balneazione deriva da un programma di controlli molto articolato. La sorveglianza delle acque di balneazione costituisce infatti un momento importante della tutela della salute pubblica e questo spiega l’attenzione e l’impegno che il Ministero della Salute ha costantemente dato al programma ed alla sua attuazione.

Obiettivo del programma di sorveglianza è l’esatta conoscenza, sia sotto il profilo microbiologico, sia sotto quello fisico-chimico, dello stato delle acque marine, lacustri e fluviali e, quindi, l’identificazione sia delle situazioni di degrado ambientale che di situazioni, anche solo potenzialmente, pericolose. Ciò comporta la necessità, in particolare per Regioni e Comuni, di interdire alla balneazione i tratti di costa che non rispondono ai requisiti di legge, ricorrendo a provvedimenti spesso difficili, soprattutto per regioni a spiccata vocazione turistico-balneare, ed impopolari, ma indispensabili per raggiungere l’obiettivo della massima garanzia per i bagnanti.

La normativa italiana, a garanzia della salute dei cittadini, giudica non idonee alla balneazione anche le acque per le quali, a causa della incompletezza del monitoraggio, non possa essere espressa una valutazione. La normativa italiana in materia di acque di balneazione, già tra le più rigorose in Europa, impone criteri più restrittivi sia per i tratti di costa insufficientemente campionati che per quelli vietati per inquinamento microbiologico: i primi saranno interdetti alla balneazione fino a quando non sarà rispettata la frequenza di campionamento prescritta, le coste inquinate non potranno essere riammesse alla balneazione finché non saranno messi in atto gli opportuni interventi di risanamento e conseguente recupero.

Tale sistema, attualmente, rappresenta un momento di eccellenza nei programmi di sorveglianza sanitaria in Italia costituendo un data base affidabile ed utile per consentire di attuare e valutare, correggendole se del caso, le azioni di risanamento ambientale e di prevenzione sanitaria. D’altra parte, questa esperienza mostra come le sinergie operative e tecnico-scientifiche tra Organismi dello Stato Centrale e delle Regioni, anche nelle loro articolazioni territoriali, produca un effetto favorevole con miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del sistema.

Annunci

Make a Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Liked it here?
Why not try sites on the blogroll...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: